brand <bränd> s. ingl., usato in it. al masch. – Segno distintivo, protetto da titolo di proprietà industriale, finalizzato a contraddistinguere i prodotti o servizi di un’impresa da quelli di […] prodotti anche attraverso la b. personality, che pone il b. come mediatore di identità e di self-image. Le attività di gestione del branding (progettazione, produzione, commercializzazione, pubblicità ecc.) sono affidate alla figura del b. manager.
La passione per i marchi come identità fondamentale e la sensibilità artistica per creare elementi grafici duraturi, originali, replicabili e leggibili. La consapevolezza dell’importanza di riconoscerne il posizionamento e la forza espressiva.
L’obiettivo principale del Brand Manager è costruire un forte rapporto tra il marchio e il pubblico di riferimento, sviluppando strategie di marketing e comunicazione mirate a valorizzare l’identità del brand e a raggiungere gli obiettivi di vendita prefissati dall’azienda.
Attività principali di un brand manager:
Definizione dell’identità del marchio: Sviluppare una chiara visione dell’immagine e dell’identità del marchio, compresa la missione, i valori e gli obiettivi di marketing.
Analisi del mercato: Monitorare il mercato e la concorrenza per identificare tendenze e opportunità, sviluppando strategie di marketing mirate.
Sviluppo di strategie di marketing: Creare un piano di marketing per promuovere il marchio, utilizzando le strategie di comunicazione più efficaci per raggiungere il pubblico di riferimento.
Gestione del brand: Coordinare tutte le attività che coinvolgono il marchio, inclusi design del prodotto, packaging, pubblicità, promozioni, relazioni pubbliche e social media.
Lancio di nuovi prodotti: Pianificare e implementare il lancio di nuovi prodotti, coordinando le campagne pubblicitarie e di comunicazione.







